Dopo i numerosi poster minimalisti dedicati ad alcuni celebri cult movie italiani, mi è venuto in mente di realizzare una serie dedicata ai video musicali e credo che al momento, a differenza di quelli dedicati ai film, sia stato il primo a sviluppare un progetto grafico del genere. La serie comprende dieci poster diversi, dieci artisti per dieci differenti registi. Piuttosto che sviluppare più video per lo stesso regista (Michel Gondry te ne avrei dedicati più di uno), ho preferito scegliere dieci differenti registi, tra i più rappresentativi, creativi e prolifici. Dalla selezione, si denota che la vera golden age dei video clip, siano stati gli anni `90, registi come Michel Gondry, Spike Jonze, Chris Cunningham, hanno davvero realizzato dei veri e propri capolavori cinematografici da pochi minuti. Spero siano di vostro gradimento, se siete interessati all`acquisto contattatemi pure.
Available for sale at imagekind.com

Thriller - Michael Jackson / Directed by John Landis (1983)

Video Killed the Radio Star- The Buggles / Directed by Russell Mulcahy (1979)

Enjoy The Silence - Depeche Mode / Directed by Anton Corbijn (1990)

Sabotage - Beastie Boys / Directed by Spike Jonze (1994)

Devil`s Hair Cut - Beck / DIrected by Mark Romanek (1996)

Virtual Insanity - Jamiroquai / DIrected by Jonathan Glazer (1996)

Around the World - Daft Punk / Directed by Michel Gondry (1997)

Frozen - Madonna / Directed by Chris Cunningham (1998)

Hey Boy Hey Girl - The Chemical Brothers / Directed by Dom & Nic (1999)

|
Dopo essermi cimentato in questa specialità con alcuni poster dedicati ai primi film di Carlo Verdone, ho pensato di dedicarmi alla progettazione di altre locandine in chiave minimalista di alcuni film italiani, soprattutto film di genere anni 60/70/80. Non voglio dilungarmi troppo nelle descrizioni e sui processi come ho fatto per le precedenti locandine, quindi chi ha visto le relative pellicole arriverà a capirne il concept, per chi non avesse mai visto questi film... pazienza .
ARE YOU INTERESTED? FOR INFO: federico_mancosu@libero.it
 DJANGO - Sergio Corbucci (1966)
 IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO (THE GOOD, THE BAD and the THE UGLY) - Sergio Leone (1966)
C`ERA UNA VOLTA IL WEST (Once Upon a Time in the West) - Sergio Leone (1968)
 MILANO CALIBRO 9 (Caliber 9) - Fernando di Leo (1972)
LA MALA ORDINA (The Italian Connection) - Fernando Di Leo (1972)
 ROMA A MANO ARMATA (Assault with a Deadly Weapon) - Umberto Lenzi 1976
LA BANDA DEL GOBBO (Brothers till we die) - Umberto Lenzi (1978)
UNA LUCERTOLA CON LA PELLE DI DONNA (Lizard in a woman`s skin) - Lucio Fulci (1971)
 NON SEVIZIA UN PAPERINO (Don`t Torture a Duckling)- Lucio Fulci (1972)
 LO SQUARTATORE DI NEW YORK (The New York Ripper) - Lucio Fulci (1982)
 PROFONDO ROSSO (Deep Red) - Dario Argento (1975)
 I TRE VOLTI DELLA PAURA (Black Sabbath) - Mario Bava (1963)
 SUSPIRIA - Dario Argento (1977)
 LA MASCHERA DEL DEMONIO (Black Sunday) - Mario Bava (1960)
 ZOMBI 2 (Zombie) - Lucio Fulci (1979)
 CANNIBAL FEROX - Umberto Lenzi (1981)
 L`ULTIMO SQUALO (The Last Jaws) - Enzo G. Castellari (1981)
 LA DOLCE VITA - Federico Fellini (1960)
 UN AMERICANO A ROMA - Steno (1954)
ALTRIMENTI CI ARRABBIAMO (Watch Out, We`re Mad) - Marcello Fondato (1974)
 FANTOZZI - Luciano Salce (1975)

WHERE TO BUY
ITALY and EUROPE: federico_mancosu@libero.it
U.S.A. and rest of the World: http://www.imagekind.com/MemberProfile.aspx?MID=4187a51a-feb0-444a-97f1-6677d8bfcc3b |
Dopo i due omaggi che ho sviluppato dedicati al cinema di Carlo Verdone ,che ho già pubblicato su questo sito (la locandina de "La Palude del Caimano" e la cover di "Collant Collant"), ultimamente mi sono cimentato nella realizzazione di una serie di manifesti cinematografici rivisitati in chiave minimalista. Ho voluto iniziare con sei film di Carlo Verdone a cui sono molto affezionato: “Un Sacco Bello” (1980), “Bianco, Rosso e Verdone” (1981), “Borotalco” (1982), “Acqua e Sapone” (1983), “Troppo Forte” (1986) e “Compagni di Scuola” (1988). I manifesti cercano di comunicare il film in maniera essenziale, secondo la rappresentazione grafica di alcuni elementi presenti nella trama, scostandosi dalle locandine originali. Magari alcuni poster non saranno percepiti con facilità da chi non conosce bene il film in questione, al contrario, chi conosce perfettamente questi titoli, non farà fatica ad associare le grafiche con dei dettagli del film.
SEI INTERESSATO A QUESTI POSTER? FOR INFO: federico_mancosu@libero.it Il primo manifesto che ho sviluppato è stato quello di “Compagni di Scuola”. Il film ha molti interpreti, ognuno con un suo background, una sua personalità e una sua caratterista. Non volevo inserire degli elementi che richiamassero la scuola, come lavagne, gessi, banchi o cose del genere, anche perché il film non parla di una classe di liceo, ma di una rimpatriata di ex compagni di liceo ormai più che trentenni. Nel film, colei che organizza la festa (Federica/Nancy Brilli), ad ogni invitato/compagno di classe, regala una noce d’argento, la noce dei desideri, questo cadeau è un elemento che ogni personaggio ha in comune con l’altro e ne rappresenta i sogni e le speranze. Nel manifesto le noci sono diciotto come il numero degli ex-compagni di scuola presenti alla festa. Questo è il secondo manifesto che ho realizzato, si tratta di “Acqua e Sapone” del 1983. Carlo Verdone interpreta il ruolo di un bidello con laurea che si spaccia per un sacerdote italo-americano incaricato di seguire l’istruzione di una giovanissima modella americana, a Roma per lavoro. Tra quelli che ho sviluppato, credo sia quello più esplicativo del contenuto del film. Nella composizione compare la sagoma del protagonista in abiti clericali, sul suo volto compare l’impronta di un bacio lasciato dalla modella, il colore del rossetto è rosa, più d’adolescente rispetto ad un rosso più da donna. Gli occhiali scuri, un po’ insoliti per un vero sacerdote, riportano due stelle, come se la modella/stellina si riflettesse sulle lenti. “Bianco, Rosso e Verdone” è il terzo manifesto che ho ricreato, questo è stato il più facile di tutti da pensare. Le tre storie rappresentate, hanno in comune le autovetture con cui si spostano lungo la penisola per raggiungere i rispettivi seggi elettorali d’appartenenza. Nel film, non ha caso, le tre auto riportano i tre colori del titolo. La Fiat 131 Panorama di Furio è Bianca, la sfarzosa Alfa Sud di Pasquale Ametrano è rossa e la Fiat 1100 di Mimmo è verde scuro. Mi è bastato riprodurre il profilo di questi tre mezzi e apportare qualche caratterizzazione riferita ai fatti del film; la Fiat 131 riporta la gomma anteriore destra gomma forata, l’Alfa Sud di Ametrano ha la doppia antenna ed è priva del parabrezza anteriore è delle borchie, la Fiat 1100 di Mimmo ha il sedile anteriore destro caricato sul portapacchi per far viaggiare più comodamente la nonna (una grande Sora Lella). Per “Borotalco” (quarta locandina sviluppata), non è stato semplice, questa è uno delle commedie che più preferisco in assoluto e i momenti da cui potevo prendere spunto erano molteplici, ma non facili per poter essere rappresentati in un lavoro del genere. Rivedendo alcune scene del film per cercare l’ispirazione, ho avuto il colpo di genio. Durante una scena, Manuel Fantoni (Angelo Infanti) consiglia a Sergio Benvenuti (Carlo Verdone) di indossare una camicia rossa (comprata a Saigon) per far colpo durante una cena galante con Nadia (Eleonora Giorgi); da questo dettaglio mi è venuto in mente come rappresentare questo film. Nella locandina compaiono due camice, a sinistra ce n’è una bianca, decisamente anonima e borghese, a destra c’è quella rossa di pelle lucida, quella che compare nel film. Le due camice riportano delle iniziali, quella bianca S.B. e quella rossa M.F., questo dovrebbe far capire che nella storia, il protagonista impersona due personaggi, ovvero veste due “panni”. Infine, per richiamare lo star-system spesso citato nel film, nel font del titolo ho apportato una modifica inserendo tre stelle all’interno delle “O”. Quinta locandina realizzata, “Troppo Forte” del 1986. Come per la locandina di “Borotalco” anche qui gli elementi da cui potevo prendere spunto erano molteplici. Innanzitutto il font del titolo è riprodotto in maniera identica alla scritta che il protagonista riportava sul giubbotto di pelle che indossava. Nella composizione compare un cobra, animale in cui Oscar Pettinari si identifica durante una scena; il cobra, serpente velenoso, mi ha condotto a collegare l’aneddoto de “La Palude del Caimano” (già rappresentata dal sottoscritto in un`altra locandina), dove viene citato un altro rettile: l’anaconda. Nell’esilarante racconto - che nel film compare più volte - Oscar Pettinari afferma che dopo aver controfigurato il protagonista e la controfigura dello stesso, si è dovuto sottoporre a ben 12 sieri contro epatiti e veleni; da qui l’idea di rappresentare questi dodici sieri all’interno della locandina. Arriviamo all’ultima locandina che ho sviluppato, quella di “Un Sacco Bello” il primo film diretto da Carlo Verdone. Qui non è stato affatto semplice, i tre protagonisti, nonostante si incontrino durante la storia, hanno poco in comune, le uniche cose che hanno sono la città di Roma, la giornata di Ferragosto ed una bomba che si sente esplodere poco prima della fine del film. Inizialmente ero partito con l’idea di rappresentare le sole sagome delle rispettive capigliature, ma se quella da figlio dei fiori di Ruggero e quella da rockabilly di Enzo erano ben identificabili, il taglio da militare di Leo, era poco caratterizzato rispetto agli altri due. Successivamente pensavo di riprodurre tre calendari riportanti la data del 15 Agosto, in uno avrei inserito una grafica con una donna nuda (Enzo), in un secondo il simbolo della pace (Ruggero) e nel terzo una scimmia (Leo si reca allo zoo con Marisol), ma il tutto non mi convinceva, allora ho incominciato a pensare di raffigurare delle penne Bic e dei collant (Enzo), il solito simbolo della pace e una spada di fuoco per Ruggero e per Mimmo il latte e l’olio che gli cadono per ben due volte nello stesso incrocio di Trastevere, ma anche qui non ero pienamente convinto. Dopodiché sono tornato alle capigliature, ho incominciato a rappresentare i tre personaggi con un volto sferico bianco senza lineamenti, dove Ruggero era caratterizzato dai suoi capelli, Enzo dai suoi, da un paio di occhiali scuri a goccia e da una sigaretta, ma come al solito Leo era quello poco caratterizzato, per farlo dovevo riprodurre il suo sguardo, quello che guarda in aria, ma il risultato finale non era dei migliori e dovevo riprodurre lo sguardo anche per Ruggero. Alla fine mantenendo il concetto dei cerchi per rappresentare i personaggi, ho deciso di soffermarmi sull’abbigliamento e sulla catenina che portano al collo (anche se Ruggero non porta nulla). Quindi Leo è rappresentato con la camicia a quadri rossi che porta durante la cena con Marisol e dalla croce, Enzo con il nero della sua camicia e con il ciondolo a forma di luna, Ruggero con la sua maglia bianca e il simbolo della Pace. Posizionando queste tre circonferenze su una figura triangolare, ho deciso di racchiuderle all’interno di un sacco per richiamare il titolo, questa cosa accadeva anche nella locandina originale del film. |
Dopo il fake poster che qualche mese fa creai per il film "La palude dal caimano" abbondantemente citato nel film "Troppo Forte" (Carlo Verdone, 1986), torno ancora a sviluppare un artwork dedicato ad una citazione presente in un film di Verdone.
Questa volta ho preso spunto da quello che in molti ritengono il miglior film diretto dal regista romano, sto parlando di "Compagni di scuola", film corale del 1988 interpretato da Carlo Verdone, Christian De Sica, Athina Cenci, Eleonora Giorgi, Massimo Ghini, Alessandro Benvenuti, Angelo Bernabucci e tanti altri.
Tra i tanti personaggi del film, uno dei più riusciti, è senza dubbio quello interpretato da Christian De Sica, ovvero il Ciardulli, un mezzo fallito che partecipa alla rimpatriata con lo scopo principale di racimolare qualche soldo vendendo presunte opere d`arte e raccattare qualche raccomandazione per coprire i debiti accumulati da una disastrosa carriera da musicista che lo ha visto calcare i palcoscenici con il nome d`arte di Tony Brando e ancor prima Mike Foster.
Nella scena in questione (che posto su un video che ho appositamente caricato su Youtube), nel pieno della festa, Ciardulli richiama l`attenzione del cinico onorevole Mauro Valenzani (Massimo Ghini) per cercare di farsi aiutare con qualche raccomandazione. Dopo una ricca sviolinata nei confronti del politico, Ciardulli espone il fatto che causò l`interruzione della sua carriera musicale. Il racconto dell`episodio de "Lo schiaffo d`Anagni" è uno dei momenti più esilaranti del film, Ciardulli descrive all`onorevole di essersi esibito 15 anni prima (quindi nel 1973) durante uno show trasmesso in diretta dalla RAI, con l`esecuzione del brano "Collant Collant" (a detta di Ciardulli, successo premiato con il "Samurai d`argento" in Giappone); colui che allora si faceva chiamare Mike Foster, a fine esibizione, osò sfiorarsi la zona pubica con la mano, scaturendo le ire di un dirigente RAI che dietro le quinte gli allentò un ceffone.
Da qui nasce l`idea di concretizzare la copertina dell`ipotetico 45 giri del brano "Collant Collant" cantato appunto da Mike Foster. Da quel che racconta il Ciardulli - e visto che la festa viene organizzata 15 anni dopo la maturità - "Collant Collant", in teoria, venne concepito quando egli aveva 19 anni circa; in base a questo dovevo cercare una foto di Christian De Sica in cui era almeno ventenne, ma purtroppo non è stato facile trovarne una di quel periodo in più adatta alla copertina. Di conseguenza ho cercato all`interno della gallery del sito ufficiale dell`attore, ma la più consona, è quella che vedete nella cover art. Inizialmente avevo sviluppato la grafica con effetti a neon sui testi e sul rettangolo blu, ma poi ho dovuto eliminarli perché la copertina risultava troppo anni `70/`80 piuttosto che primi `70.
Da notare il bollino in alto a destra che certifica che l`album ha vinto il "Samurai d`argento" in Giappone.
Per vedere l`immagine a dimensioni superiori cliccate qui!
Spero che come è stato per la locandina de "La palude del caimano", anche questo divertente esperimento grafico possa arrivare sotto gli occhi di Carlo Verdone.
Per chi non conoscesse ancora la scena ispiratrice, ecco un video atto ad introdurre il personaggio interpretato da Christian De Sica in Compagni di Scuola:
|