DJANGO UNCHAINED – JAPANESE “B2 POSTER” 60′s STYLE

Django Unchained - Old Style Japanese Poster by Federico Mancosu

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This latest tribute artwork that I made for Django Unchained (now the releasing date is really close) is an homage to the Japanese Posters, especially those of the ’60s and ’70s. I tried to reproduce the same typographic vintage effect that the Japanese posters have in that period, then after treating images in black and white, I recolour it with flat tints and adds different filters and colour corrections to make them as similar as possible to the movie posters from that period. The other difficulty was to place the numerous elements in a harmonious and I must admit that it was not easy. For the Japanese characters, I searched the names of the actors on the Japanese Wikipedia, hope I have written everything correctly, otherwise, I hope I can be forgiven by the Japanese friends.

Quest’ ultimo artwork che ho realizzato per omaggare l’imminente uscita di Django Unchained, è un omaggio ai poster giapponesi e in particolar modo a quelli degli anni ’60 e ’70. Per realizzare questo manifesto, ho cercato di riprodurre lo stesso effetto tipografico che avevano i poster giapponesi di quegli anni, quindi dopo aver trattato le immagini in bianco e nero, ho dovuto ricolorarle con tinte piatte e implementarvi diversi effetti per renderle il più simili possibile a quelle riprodotte nei manifesti cinematografici di quel periodo. Per quanto riguarda i caratteri giapponesi, ho cercato i nomi degli attori sulla Wikipedia giapponese, spero di aver scritto tutto in maniera corretta, altrimenti spero possa essere perdonato dagli amici giapponesi.

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Nota: I poster cinematografici giapponesi sono noti per essere, il più delle volte, completamente differenti alle controparti occidentali, specialmente quelli che vanno dal dopo guerra fino agli anni ‘80. Sono un grande fan dei poster del “Sol Levante”, sta di fatto che negli ultimi anni ho speso molto tempo e denaro a cercare diversi libri su Amazon.co.jp per documentarmi al meglio. Prima dell’avvento dei software di fotoritocco, i Giapponesi, a differenza dei colleghi occidentali, non dipingevano i soggetti, ma facevano un lavoro di ritaglio e ricolorazione delle fotografie che avevano a disposizione, il risultato finale sono dei collage sapientemente impaginati arricchiti dai loro bellissimi caratteri tipografici. Gli artisti che realizzavano questi poster oltre alle fotografie dei protagonisti della pellicola, inserivano o ricostruivano delle scene tratte dal film, inoltre ho notato che amavano (o gli imponevano) inserire i mezzi di trasporto usati nel film, come automobili sportive, motociclette aerei o elicotteri, tutte queste componenti rendono i loro poster estremamente dinamici con una composizione che si avvicina più alla copertina di un fumetto o un libro illustrato, piuttosto che ad un poster cinematografico.  Riporto qualche esempio.

Some Examples